Il 10 settembre 2026 la Banca Centrale Europea ha alzato i tre tassi di
riferimento di 25 punti base. È il secondo rialzo del 2026, dopo quello
dell'11 giugno. Per chi ha un mutuo variabile la
rata può salire al prossimo ricalcolo; per chi ha un fisso già firmato non
cambia nulla.
In breve: depositi 2,50%, rifinanziamento principale 2,65%,
rifinanziamento marginale 2,90%, in vigore dal 16 settembre 2026.
Su un variabile, conta circa 12-14 € al mese ogni 100.000 € di debito
residuo su 20 anni. I valori di mercato restano sulla pagina dei tassi.
I nuovi tassi ufficiali
| Tasso ufficiale BCE | Dopo giugno | Dopo il 10 settembre | In vigore dal |
|---|---|---|---|
| Depositi | 2,25% | 2,50% | 16 settembre 2026 |
| Operazioni di rifinanziamento principali (MRO) | 2,40% | 2,65% | 16 settembre 2026 |
| Rifinanziamento marginale | 2,65% | 2,90% | 16 settembre 2026 |
Il comunicato e i tassi aggiornati sono sul sito della
Banca Centrale Europea.
La guida evergreen tassi BCE e mutui resta il
riferimento per il meccanismo Euribor, IRS e spread.
Perché la BCE ha alzato di nuovo
L'obiettivo resta un'inflazione vicina al 2% nel medio periodo. Nei mesi
estivi i prezzi al consumo dell'eurozona sono tornati sopra il target, con una
componente energetica più pesante. Il Consiglio direttivo ha scelto un
intervento di un quarto di punto, senza impegnarsi su un calendario di ulteriori
rialzi.
Non è una previsione: è una decisione già presa. Le prossime mosse dipenderanno
dai dati, non da questa sola riunione.
Cosa può comportare per i mutui
Un quarto di punto non ribalta da solo un piano di ammortamento, ma sposta tre
cose. Chi ha già un variabile sente un po' più di rata e un po' meno di
margine sul 30-35% del reddito: se eri al limite, lo spazio per altri
finanziamenti si riduce. Chi sta per comprare trova credito un po' più
caro e, in alcuni istituti, istruttorie più prudenti sull'importo. Chi ha
già un fisso non paga di più, ma il mercato intorno a lui sì: surroga e
nuove offerte si ricalcolano sulle condizioni di oggi, non su quelle di
giugno. In sintesi: il rialzo rende il mutuo più selettivo, non impossibile.
Aumento tassi mutui: cosa succede alla rata
La domanda più frequente dopo un rialzo BCE è quanto aumenta la rata del mutuo variabile. Non esiste un numero unico, perché dipendono debito residuo, durata, spread e data di ricalcolo. Come ordine di grandezza, +0,25% pesa circa 12-14 € al mese ogni 100.000 € su 20 anni.
Tre casi:
- Variabile: la rata può salire, ma non il giorno dell'annuncio. Guarda Euribor e data di revisione sul contratto.
- Fisso già firmato: zero effetto sulla rata. L'ansia da titoli di giornale non cambia il piano di ammortamento.
- Stai scegliendo ora: i tassi mutui di oggi e il confronto fisso o variabile valgono più delle previsioni. Se la rata nuova supera il 35% del netto, rivedi importo o durata con il calcolatore del mutuo massimo.
Se la rata già oggi è insostenibile, non aspettare il prossimo taglio: usa le leve in come risparmiare sulla rata. Se invece rischi di saltare i pagamenti, leggi cosa succede se non paghi il mutuo prima della segnalazione, non dopo.
I tassi mutui quando scenderanno?
Nessun articolo serio può darti una data. La BCE non ha aperto un ciclo di tagli: ha alzato due volte nel 2026 e ha detto che deciderà riunione per riunione. I futures sull'Euribor possono scontare un allentamento futuro, ma restano scommesse di mercato.
La mossa pratica è un'altra: scegli il tipo di tasso in base a quanto puoi sopportare, non in base a quando “dovrebbero” scendere. Se ti serve certezza, valuta il fisso o una surroga. Se tieni il variabile, monitora Euribor e IRS e le prossime riunioni.
Quanto pesa sulla rata variabile
La BCE non fissa la rata. Il tuo tasso variabile è Euribor + spread. Lo
spread non si muove con Francoforte; l'Euribor sì, spesso in anticipo.
Esempio indicativo, mutuo variabile a 25 anni, spread 0,90%:
| Debito residuo | Impatto di +0,25% sulla rata |
|---|---|
| 100.000 € | circa 12-14 € al mese |
| 150.000 € | circa 20 € al mese |
| 200.000 € | circa 25-28 € al mese |
L'effetto non è immediato per tutti:
- Euribor 1 mese: di solito 1-2 mesi
- Euribor 3 mesi: al ricalcolo trimestrale
- Euribor 6 mesi: fino a sei mesi
Controlla sul contratto il parametro e la data di revisione. Se l'Euribor era
già salito nelle settimane precedenti, parte del rialzo può essere già in rata.
Chi ha il fisso, chi sta per firmare, chi vuole surrogare
Fisso già stipulato. La rata resta quella del contratto. Non serve
rinegoziare solo perché la BCE ha alzato i tassi.
Stai per firmare. Confronta le offerte di oggi, non quelle di giugno. Il
fisso protegge da altri rialzi;
il variabile parte più basso ma incorpora questo movimento e quelli successivi.
Usa il calcolatore del mutuo massimo con una rata
che regga anche se l'Euribor sale ancora di un quarto di punto.
Hai un variabile e vuoi uscire. La surroga
è gratuita per legge. Conviene se la rata sta diventando stretta o se preferisci
un importo certo. Non conviene se ti restano pochi anni e la rata resta
sostenibile. Confronta TAEG e durata, non solo il TAN.
Rinegoziazione. Puoi chiederla alla tua banca, ma non è un diritto. Vedi la
guida alla rinegoziazione del mutuo.
Cosa non fare
- Non aspettare il prossimo taglio per comprare: i mercati anticipano le mosse
e l'immobile può uscire dal mercato. - Non aprire tre istruttorie lo stesso giorno: ogni domanda lascia traccia.
- Non confondere tasso BCE e spread: due banche con lo stesso Euribor possono
costare molto diverso.
Se stai ancora scegliendo l'importo, parti da
che mutuo puoi permetterti e dal
comparatore.
Fonti
- Tassi ufficiali BCE
- Banca d'Italia
- Andamento Euribor e IRS: tassi CasaNinja
Domande frequenti
Di quanto ha alzato i tassi la BCE il 10 settembre 2026?
Di 25 punti base. Il tasso sui depositi passa al 2,50%, il rifinanziamento principale (MRO) al 2,65% e il rifinanziamento marginale al 2,90%. I nuovi livelli si applicano dal 16 settembre 2026.
Quanto aumenta la rata del mutuo variabile dopo questo rialzo?
Indicativamente 12-14 euro al mese ogni 100.000 euro di debito residuo su un mutuo ventennale, e circa 20 euro su 150.000 euro a 25 anni. L'aumento arriva al ricalcolo previsto dal contratto, non il giorno dell'annuncio. Parte del movimento può essere già nell'Euribor.
Chi ha un mutuo a tasso fisso deve preoccuparsi?
La rata già stipulata non cambia. Il rialzo conta se stai per firmare o surrogare: l'IRS e le offerte fisse riflettono le aspettative di inflazione e di politica monetaria, non solo il tasso BCE di oggi.
Conviene surrogare dal variabile al fisso dopo il rialzo BCE?
Ha senso se la rata variabile non è più sostenibile o se vuoi bloccare un importo certo. La surroga è gratuita per legge, ma il fisso disponibile oggi può essere già più alto rispetto a giugno. Confronta TAEG e rata massima sostenibile prima di decidere.
La BCE alzerà ancora i tassi nel 2026?
Non c'è un impegno ufficiale. Il Consiglio direttivo decide riunione per riunione. Inflazione e prezzi dell'energia restano i dati da seguire; i futures sull'Euribor sono aspettative, non una garanzia.
Aumento tassi mutui: cosa succede se ho già un mutuo?
Se è variabile, la rata può salire al ricalcolo Euribor. Se è fisso, non cambia. Il solo rialzo BCE non attiva un pignoramento: il rischio nasce se la rata nuova non è sostenibile e salti i pagamenti.
I tassi mutui quando scenderanno?
Nessuno può datarlo. Dopo due rialzi nel 2026 la BCE non ha indicato un ciclo di tagli. I mercati lo scontano nei futures sull'Euribor, ma si sono sbagliati spesso. Chi ha bisogno di una rata certa valuta il fisso; chi può assorbire oscillazioni resta sul variabile e ricontrolla a ogni riunione.
Tassi mutui oggi: conviene il fisso o il variabile?
Per un mutuo lungo, il fisso è di solito la scelta più prudente in una fase di rialzi. Il variabile resta più basso all'inizio ma incorpora questo aumento e quelli successivi. Confronta le offerte di oggi, non quelle di giugno.